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Curiosità
L'epigrafe che si trova nell'atrio del Teatro dei Rustici fu dettata dal Prof. Pietro Bilancini nel 1894.
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Grazie all'opera indefessa degli studiosi Pietro Momaroni e Luigi Lemmi, Monteleone ha potuto conoscere il suo passato e riappropriarsi dell'eredità culturale dei suoi antichi abitanti fatta di sacrifici, lavoro, passione, ma anche di arte e cultura. Così, grazie al lavoro di Pietro Momaroni (“Castrum Montis Leonis Comitatus Civitatis Urbis Veteris”, Tipografia degli Orfanelli, Orvieto 1964), Monteleone non si è più dimenticato dei suoi figli illustri, della sua fondazione e della sua storia fatta di piccole e grandi battaglie. Grazie a Luigi Lemmi (“Monteleone” Tipografia Tacchilei, Foligno, 1976), questo paese dell'alto orvietano continua a ricordare la vita della gente del passato e delle sue tradizioni.
Accanto a questi due lavori fondamentali per ogni studio sulla storia e sulle tradizioni di Monteleone, negli ultimi anni sono state pubblicate, con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale, opere di grande interesse che contribuiscono a far conoscere Monteleone ai suoi abitanti e a quanti rimangono colpiti dall'eccezionale storia di questo delizioso angolo di Umbria.
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| A cura di Roberto Cherubini |
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