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Monteleone d'Orvieto può vantarsi di avere dato i natali a numerose figure di prestigio che nel corso dei secoli hanno portato la luce della creatività su questo angolo di terra umbra: poeti e critici letterari dal valore altissimo (Pietro Bilancini) e musicisti la cui fama ha varcato, e varca ancora oggi, i confini nazionali ed europei (Attilio Parelli). Monteleone, inoltre, può andare orgoglioso di avere contribuito, tramite un suo illustre figlio (Consilio Dardalini), alla costruzione di uno dei massimi capolavori dell'arte gotica (il Duomo di Orvieto) e di aver avuto stravaganti figure intellettuali (Pietro Momaroni) il cui apporto lavorativo è tutt'oggi un punto fermo per ogni ricerca di storia locale e regionale. Accanto a queste alte figure entrate di diritto nella storia locale e, come nel caso di Bilancini e Parelli, in quella nazionale, Monteleone ha saputo generare o far crescere uomini artisticamente meno geniali, ma sicuramente non meno meritevoli di menzione da un punto di vista umano! Si ricordano Enrico Marocchi, curatore di un meraviglioso parco-giardino ancora oggi rigoglioso e selvaggio, Alessandro Giovannini, narratore attento e puntuale delle cronache Monteleonesi di fine Ottocento, Michele Lemmi, il quale plasmò il bellissimo stemma comunale che orna la Torre Civica di Monteleone, e ancora Angelo Angeli (a riguardo si legga questo articolo sulla donazione delle ‘macine' del “Campo della Fiera”), i vari Maestri d'orchestra della Banda musicale di Monteleone (Alfonso Dumulin, Paride Piselli, Claudio Muziarelli, Udelbergo Ubaldi, Vincenzo Lucci...) e…

...e chissà quanti altri ancora, i cui nomi si sono persi per sempre negli oceani del tempo! Per loro oggi parlano le mura di Monteleone e le sue vie, le sue piazze, gli antichi edifici turriti, i suoi monumenti; tutti testimoni eterni della vita di migliaia di persone, della loro quotidianità, delle loro sofferenze, delle loro gioie… e, in alcuni casi, del loro genio artistico!

 

 
A cura di Roberto Cherubini

 

 


 
 
Online dal 13 Aprile 2005. Ver. 3.01

Sito gestito dall'Associazione Culturale Pietro Momaroni.