
Filidio Lemmi fu architetto, giudice di pace e primo sindaco di Monteleone d'Orvieto. Appartenente a una delle più facoltose famiglie del circondario, partecipò attivamente alla vita politica e sociale di Monteleone per tutta la seconda metà dell'Ottocento. Come architetto, progettò e diresse numerosi lavori nei dintorni e, in special modo, la facciata e la torre di quella che avrebbe dovuto essere la casa comunale di Monteleone e che, ancora oggi, quantunque debba considerarsi un'opera incompleta, affascina con la sua bellezza il visitatore che entra per la prima volta in piazza Pietro Bilancini. La Torre dell'Orologio (completata nel 1888 e costruita su una precedente torre del XV secolo) ha sostituito nell'immaginario collettivo dei Monteleonesi, infatti, ogni altro monumento o simbolo che potesse rappresentarli! Una chiara testimonianza del fascino che questo monumento ha sempre avuto sui suoi visitatori!

Allo stesso Filidio Lemmi vennero affidati i lavori per la costruzione del camposanto di Monteleone (1870-80 circa), gioiello senza eguali nei dintorni! Progettò, inoltre, un avveniristico mulino ad acqua presso un casolare, ai confine col comune di Montegabbbione che, più tardi, venne a chiamarsi “il Mulinaccio” (costruito intorno al 1860).

All'indomani dell'unità d'Italia, ricoprì la carica di sindaco di Monteleone, il primo nella storia del paese. Fu, dunque, primo cittadino per un quadriennio (1860-1864), sembra grazie anche alle sue idee patriottiche, al suo alto senso del dovere e a un'innata capacità dialettico-diplomatica. Morì a Monteleone d'Orvieto il 6 gennaio del 1892.
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