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Beato Angelo da Monteleonea

Dipinto raffigurante Beato Angelo da Monteleone. Cripta di S. Teodoro - Chiesa S.S. Pietro e Paolo di Monteleone d'Orvieto.

Poche e incerte sono le notizie riguardanti Beato Angelo da Monteleone. Vissuto tra la fine del 1200 e l'inizio del 1300, fu tra i primi a seguire le orme di San Francesco, vivendo in povertà la propria condizione spirituale e predicando la fratellanza umana nella maniera del “Poverello d'Assisi”. Ebbe, quindi, un'ampia fama e una devozione secolare. E' incerta anche la sua provenienza. Quel “da Monteleone”, nel corso dei secoli, è stato causa di discussioni e di polemiche. C'è chi lo vuole nato a Monteleone di Spoleto, chi a Monteleone Sabino (dove, effettivamente, soggiornò per un certo periodo presso il locale convento) e chi, finalmente, lo vuole nato a Monteleone d'Orvieto. Ad avvalorare quest'ultima ipotesi vi è una certa devozione dei Monteleonesi al Beato Angelo, oggi praticamente scomparsa, ma in passato piuttosto sentita. Nella Cripta di San Teodoro Martire, nella Collegiata SS. Pietro e Paolo, vi è, infatti, un affresco di inizio Novecento eseguito da Guglielmo Ascanio e raffigurante il Beato Angelo da Monteleone! Di lui, oltre a questa unica testimonianza pittorica (!), rimane un epitaffio di P. Pietro Ridolfi, detto “il Tossignano”: <<Pauperrimus et despectus homo obiit miraculis clarus apud Montem Compatrium in Campaniam >>

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Online dal 13 Aprile 2005. Ver. 3.01

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