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Curiosità
Il Duomo di Orvieto fu costruiro per volere del Pontefice romano, laddove vi era giù una piccola cattedrale.
Curiosità
Consiglio Dardalini, monteleonese, diresse i lavori inerenti la lavorazione delle parti musive della facciata del Duomo di Orvieto.
Curiosità
Alla morte del Dardalini, pochi decenni dopo la loro costruzione, le fornaci di Monteleone d'Orvieto cessarono la loro attività.
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Mastro Consiglio Dardalini
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La facciata a mo' di trittico del Duomo d'Orvieto, uno dei massimi capolavori dell'arte gotica, alla cui costruzione prese parte anche il monteleonese Consilio Dardalini.
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Mastro Consilio (o Consiglio) Dardalini di Monteleone visse tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo. Rinomato musaicista, dovette le sue fortune e la sua fama a Lorenzo Maitani, architetto senese, e alla costruzione del Duomo di Orvieto. Intorno alla fine del 1200, infatti, il papa Nicolò IV ordinò fosse costruita una cattedrale in Orvieto dalle dimensioni imponenti e dal gusto gotico, così come soleva ormai farsi da tempo in molte città europee, specie quelle francesi e tedesche.
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Particolare della facciata del Duomo di Orvieto. Le tessere musive delle parti pittoriche furono fabbricate nelle fornaci di Monteleone a partire dal 1310!
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La costruzione del Duomo di Orvieto si compì nell'arco di tre secoli, con successive e sostanziali modifiche del progetto originale e apporti di grandi artisti (Beato Angelico, Pomarancio, Cesare Nebbia…) nell'opera decorativa. L'inizio dei lavori, tuttavia, videro coinvolto il nostro Mastro Dardalini in prima persona, sia nella organizzazione sia nella realizzazione delle parti musive e decorative della facciata a mo' di trittico. Intorno all'anno 1310 a Monteleone fu costruita una fabbrica vetraia in vista dell'imminente inizio dei lavori per la cattedrale di Orvieto. Gli immensi spazi boschivi intorno al castello, la presenza di Mastro Dardalini e la relativa facilità di comunicazione con la città di Orvieto, furono gli elementi che suggerirono agli orvietani la costruzione di una o più fucine a Monteleone.
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La porta della navata centrale e le parti decorative della faccciata (Madonna in trono circondata da angeli).
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Consiglio Dardalini, illustre artigiano, o meglio, famoso artista del vetro!, sembra avesse una reputazione di uomo non proprio cristallina, a dispetto di una fama di Mastro vetraio senza macchia! Fu lo stesso governo di Orvieto a correre in suo aiuto quando questi fu arrestato a San Casciano dei Bagni, accusato di… furto! I lavori per la costruzione della facciata del Duomo dovevano essere completati e Consilio Dardalini da Monteleone era, effettivamente, un elemento umano fondamentale per l'illustre Maitani!
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La parte alta della facciata con la rappresentazione dell'inconorazione di Maria. |
La piazza gremita di turisti che ammirano il bellissimo Duomo di Orvieto, alla cui costruzione partecipò Consilio Dardalini da Monteleone. |
Sembra che parte delle maestranze della fabbrica di Monteleone giunsero dalla vicina Piegaro, dove già da alcuni anni era attiva una seppur modesta attività vetraria. Una volta cominciati i lavori, alla fabbrica di Monteleone si aggiunse l'apporto lavorativo di quella di Piegaro (1321) di un'altra nei pressi di Orvieto (porta del Vescovado), quest'ultima fatta costruire dal Maitani allo stesso Consilio Dardalini, che ne diresse i lavori, verosimilmente, fino alla morte. Una volta terminata la prima bozza della facciata del Duomo, la fabbrica vetraria di Monteleone cessò di esistere. Tuttavia, rimane l'orgoglio e la consapevolezza che a Monteleone furono create le tessere musive della facciata del Duomo di Orvieto, uno dei massimi capolavori dell'arte gotica mondiale, e che fu un Monteleonese, Consilio Dardalini, a plasmare i tasselli che sarebbero stati poi immersi nell'oro, dipinti e ornati!
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