La festività dei Luminari torna a vivere. Dopo anni di silenzio, viene riorganizzata la festa più antica di Monteleone. Ad illustrarci il significato e la storia di tale accadimento è uno studioso locale, Sergio Giovannini. “A descrivere l'istituzione esiste un antico statuto del comune, un codice risalente al 1643, il quale si richiama ad un manoscritto ancora più antico. La data alla quale fa riferimento è il 1408. Anch'esso è frutto di molteplici elaborazioni giuridiche, che storicamente si sono succedute, dimostrando il fatto che l'evento in questione è precedente anche a questa data.”. La manifestazione culturale ripropone ciò che è stato imposto dallo statuto al capitolo 50, libro I “Ogni anno il comune dovrà donare un cero di cinque libre alla Chiesa nella festa dei SS. Pietro e Paolo”, co-patroni di Monteleone.
Lo storico Giovannini ha precisato “Il cero doveva essere acceso tutte le mattine quando si alzava il corpo di Cristo”- ha poi aggiunto - “La scelta del giorno, ricorrenza delle festività dei due patroni, non è da assumere come casuale. Questa data, infatti, è da sempre di fondamentale rilevanza per il paese. A dimostrazione di ciò basta ribadire che dal 1350 il pagamento del censo annuo di un falcone, da parte dei Nobili Conti di Montemarte, avveniva durante la ricorrenza dei santi patroni monteleonesi.”. “La scelta del cero – ha aggiunto - è dovuta al fatto che questo prodotto, proprio come l'olio, era da ritenersi come qualcosa di prezioso. Le autorità civili, in questo modo, provvedevano all' approvvigionamento della cera per la Chiesa”.
Questa suggestiva narrazione, tramandata dai documenti e dalle conoscenze di alcuni studiosi locali, rivive concretamente a Monteleone. La campana della torre civile riecheggia a festa e da quel momento la distanza con i secoli passati viene annullata. I figuranti della vita civile escono, in un pregiato e rifinito corteo, da un palazzo governativo e sfilano in tutta la loro autoritaria grandezza per le vie paesane. I tamburi, con i propri minacciosi suoni, ripropongono nelle vie ritorte suoni senza tempo, portatori di una inquietante sensazione immortale. A questo punto è il momento delle campane della Chiesa Parrocchiale. Dal luogo religioso uscirà il parroco, circondato dalle confraternite, suggestivamente schierate: dei “bianchi” e dei “neri” non sarà possibile scorgere il volto in quanto “incappucciati”. Il corteo civile e religioso si incrocia alla Porta Nord del castrum medievale e sarà questo il momento del passaggio del cero dalle mani dei luminari a quelle delle confraternite. La conclusione si svolge all'interno della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo.
La rievocazione storica dei Luminari per le vie del centro storico di Monteleone ha luogo il 28 Giugno di ogni anno, vigilia della ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo.
Livia Di Schino