[.:News:.]|[.:la Storia:.]|[.:Fotografie:.]|[.:Cognomi:.]|[.:Forum:.]  
 
[.:Menù:.]
 
La Storia
Monteleone in cifre...
Arte & Monumenti
Fotografie
Personaggi Illustri
Oltre il Borgo...
 
Come Raggiungerci
Manifestazioni
Biblioteca
Museo Parelli
Il Teatro dei Rustici
Pubblicazioni
Origine Cognomi
Vox Populi: il dialetto
 
Multimedia
Ass. Culturale "Momaroni"
Sondaggi
il Forum
Guestbook
Links
 
 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
Particolare dell'affresco presente su una delle pareti dell'aula consiliare del palazzo comunale di Orvieto (XVI sec. circa).

Prima del saccheggio dei fiorentini del 1643, a Monteleone si ergeva una torre cilindrica dalle dimensioni piuttosto rilevanti. Dall'affresco presente sulle pareti dell'aula consiliare di Orvieto si può desumere come questo torrione sia stata la costruzione più importante, dopo l'Osteria, mai eretta a Monteleone dalla sua fondazione ai primi del Novecento. Sebbene l'affresco sia solo una raffigurazione a grandi linee di parte del centro storico di Monteleone (pressappoco la veduta orientale che va da Belvedere fino alla chiesa parrocchiale), rapportando le dimensioni del mastio cilindrico con quelle delle abitazioni vicine si possono ricavare alcune interessanti misurazioni. Ovviamente, ogni rilevazione metrica che andremo a elencare deve essere presa come semplice tentativo (potremmo quasi dire “a livello di congettura”) di ottenere le esatte dimensioni della torre. Non esiste più alcuna traccia, infatti, di questo edificio e non si è a conoscenza di una seria testimonianza catastale che possa aiutare la nostra causa*.

Ricostruzione a grandi linee del Torrione di Monteleone.

Il diametro della torre cilindrica doveva misurare tra i 10 e i 12 metri. Considerata la sua altezza, compresa tra i 15 e i 18 metri, l'aspetto era forse un po' tozzo, ma solido e compatto. Talune piccole finestre e feritoie guardavano la piazza e permettevano di avere una visuale perfetta e “riparata” della valle e del territorio di Monteleone. Un cornicione in pietra dai bordi apparentemente smussati e privo di merli stava sulla cima della torre. Qui si accedeva, probabilmente, tramite una botola, dopo aver percorso una ripida rampa di scale interna. Dalla cima si poteva ammirare un panorama a 360° di parte della Toscana senese, dei monti Cimini e delle verdi colline umbre. Dall'affresco della sala consiliare si intravede sulla cima della torre una specie di tetto, come se non vi fosse una terrazza panoramica, ma la costruzione fosse coperta, così come si presenta anche il Torrione di Porta Santa Maria a Corciano. E' probabile che, finito il Medioevo e cessata l'esigenza di pattugliare dall'alto i territori, questa costruzione di guardia finì con l'avere la funzione di abitazione o sede di qualche istituzione.

Si può presumere, quindi, che l'aspetto del mastio non dovesse essere dissimile da quello della torre sud presente ancora oggi a Ficulle, ma con una forma meno “snella”. Si trattava, dunque, di una torre di avvistamento del castello di Monteleone, una delle più antiche costruite all'interno delle mura (forse intorno al XIII secolo) e, certamente, la più importante. Probabilmente il suo smantellamento avvenne per mano dei fiorentini, impegnati nella guerra di Castro contro il Papa del 1643. La costruzione era ancora in piedi sul finire del XVI secolo, anche se, probabilmente, in precario stato di conservazione. Una mappa di Stefano Bonsignori (1530 circa - 1589) conservata presso il museo degli Uffizi di Firenze attesta quanto sopra affermato§.

L'affresco del palazzo del comune di Orvieto.

Più o meno dove un tempo vi era questo torrione imponente, oggi vi è il Teatro dei Rustici, uno degli edifici più antichi del paese e, secoli fa, parte del complesso murario che comprendeva la torre stessa. Tutta la zona che dalla piazza del pozzo medievale (in realtà costruito negli anni 80 del Novecento sulla base del modello originale) arriva fino a Belvedere, oggi è conosciuta come “Il Torrione”, a ricordo di uno degli edifici più importanti di Monteleone per sempre andato perduto.

=====

*: Nei prossimi mesi, ci impegneremo per trovare della documentazione inerente “il Torrione perduto di Monteleone” presso l'archivio di stato di Orvieto.

§Come descritto nell'opuscolo ”Monteleone”, scritto da Luigi Lemmi (Tipografia Tacchilei, Foligno, 1976).

Nota: Si veda anche l'articolo "Un affresco del XVI Sec. Ci svela il volto antico di Monteleone" (News- Archivio News, Giugno-Luglio 2005).

Roberto Cherubini (21 Dicembre 2005) . Per informazioni, correzioni e suggerimenti contattaci tramite la nostra e-mail

Torna alla pagina Arte.

 


 
 
Online dal 13 Aprile 2005. Ver. 3.01

Sito gestito dall'Associazione Culturale Pietro Momaroni.